VALLADOLID/advice for a weekend/consigli

Valladolid: galleria fotografica. 

Ho scattato personalmente le foto presenti nel sito, tranne quelle in cui ho indicato l’autore, o la fonte, dentro parentesi. I contenuti e le immagini, pubblicate su questo sito, sono di mia proprietà e non si possono copiare, ai sensi della legge sul copyright.

mappa dei luoghi - Spagna del nord-ovest
mappa dei luoghi – Spagna del nord-ovest
Valladolid
Valladolid_Spain/cupola del millennio/progetto pilota per una città sostenibile, alimentata da energia rinnovabile e immersa nel verde
Valladolid_Spain
interno della cupola del millennio

VALLADOLID

La mia esperienza 

Innanzitutto, a meno che non conosciate molto bene la lingua spagnola, vi suggerisco di munirvi di un manuale tascabile. Vi aiuterà a non sentirvi completamente spaesati nel momento del bisogno. Inoltre sarebbe opportuno anche acquistare una guida sulla Spagna settentrionale e una mappa (Mapa De Carreteras 1:400.000 / Road Maps 1:400.000). Vi illustreranno, sotto diversi aspetti, i luoghi che potreste visitare, le tradizioni locali, ed altro ancora. In fondo all’articolo ho inserito alcuni consigli.

E per spedizioni veloci, accesso alle Offerte speciali di Amazon e allo spazio illimitato di archiviazione per le foto, potete iscrivervi e ordinare i vostri prodotti qui.

Troverete alcuni consigli, in fondo alla pagina, su dove acquistare online gadgets simpatici, come magliette, cappellini, copricuscini, tappetini per il mouse, ed altro ancora, con le immagini del luogo, ad ottimi prezzi. Potrete chiedere di stampare sugli oggetti, che più gradite, le immagini dei luoghi da voi riprese. Diventerà così un pezzo unico e un’idea originale per un regalo o un ricordo da tenere a casa. Io ho usufruito del servizio e sono rimasta molto contenta.

Castilla y León è il nome della comunità Autonoma della Spagna settentrionale e Valladolid ne è la capitale, si trova nel centro della Meseta. È il capoluogo della provincia omonima e della Comunità Autonoma di Castilla y León. Si trova a circa 700 metri s.l.m.. Conta circa 320.000 abitanti.

cupola del millennio-dai colori cangianti (foto trovata in internet)
cupola del millennio-si vede il fiume Pisuerga fonte di energia rinnovabile (foto trovata in internet)

Cupola del Millennio

Fa parte di un progetto pilota per la Spagna, in cui si sperimenta un nuovo modello di città sostenibile. La Plaza del Milenio è un brillante esempio di rinnovo urbano in cui si trova un edificio polifunzionale sostenibile a forma di cupola, installato per la prima volta a Zaragoza (Spagna) durante Expo 2008. Accanto scorre il fiume Pisuerga che alimenta tutta la zona con energia rinnovabile, insieme alle pale eoliche dei lampioni e ai pannelli solari che rivestono la cupola.

Si può scorgere la cupola attraversando il ponte Isabella la Cattolica che collega il centro della città alla periferia. La cupola è stata aperta nel 2011 al pubblico e ospita eventi mondani e culturali. E’ immersa nel parco fluviale del fiume Pisuerga, frequentato da animali selvatici (anatre, uccelli, pesci) e utilizzato per praticare sport acquatici.

cupola del millennio-si vedono le pale eoliche dei lampioni sul ponte e il fiume Pisuerga, principali fonti di energia rinnovabile (foto trovata in internet)
parco fluviale accanto alla cupola del millennio (foto trovata in internet)
cupola del millennio-parco giochi (foto trovata in internet)
parco fluviale con animali selvatici-accanto alla cupola del millennio (foto trovata in internet)
fiume Pisuerga-con scenografiche fontane che creano simpatici giochi d’acqua-utilizzato per fare sport acquatici (foto trovata in internet)
il ponte sul fiume Pisuerga e la cupola del millennio (foto trovata in internet)
vista dall’alto del quartiere dove sorge la cupola del millennio, immersa nel parco fluviale sul fiume Pisuerga (foto trovata in internet)
cupola del millennio-veduta dall’alto (foto trovata in internet)
fontane sul piazzale davanti alla cupola del millennio (foto trovata in internet)
le fontane scenografiche sul fiume Pisuerga (foto trovata in internet)

Mezzi di trasporto

Sono partita con l’aereo della compagnia Ryanair da Roma Ciampino e sono scesa all’aeroporto Madrid-Barajas. Ho acquistato il biglietto andata e ritorno online, tramite il sito della Ryanair. Poichè la data del ritorno era a distanza di un mese, il check-in online l’ho potuto fare solo per l’andata e, poi, qualche giorno prima del rientro, mi hanno permesso di fare il check-in online per l’Italia. Per arrivare a destinazione ci sono volute circa due ore e quarantacinque minuti.

Per raggiungere l’aeroporto di Ciampino ho preso l’autobus della linea Prontobus che parte dal casello di  Pratola/Sulmona A25. In circa due ore e venti minuti sono arrivata in aeroporto. La prenotazione l’ho fatta online. L’autobus ferma proprio davanti al piazzale che si trova di fronte all’aeroporto, dunque è molto comodo. Il costo del biglietto è 22 euro.

L’aeroporto di Barajas è enorme e dispersivo e per uscire ci ho impiegato almeno 30 minuti seguendo una fila lunghissima di persone. I voli Ryanair, da e per l’Italia, partono e arrivano dal terminal T1. In totale Barajas ha 4 terminal, i primi tre (T1-T2-T3) sono vicini tra loro e il quarto (T4) si trova più distante e si può raggiungere con un servizio navetta gratuito.

Gli autobus per Valladolid partono dal terminal T4, dunque, appena uscita dal T1, sono andata a prendere l’autobus-navetta gratuito che in circa venti minuti trasferisce dai terminal T1-T2-T3 al terminal T4 (Arrivi T4). Da lì mi sono diretta alle banchine 1 e 2 del piano 0 e ho preso l’autobus per Valladolid. Il costo del biglietto è circa 15 euro e in circa tre ore sono arrivata alla stazione degli autobus di Valladolid in Puente Colgante, vicino alla stazione ferroviaria “Campo Grande”. Per il ritorno, da Valladolid gli autobus arrivano all’aeroporto di Barajas di fronte alla porta 6 dell’ingresso delle Partenze del piano 2 (Partenze T4).

A causa dei bagagli, ho preferito prendere un taxi per raggiungere il mio alloggio. Il tragitto non era molto lungo, tutto all’interno del centro storico. Ho speso solo 9 euro. Spostarsi all’interno della città di Valladolid è facile, in quanto il centro storico è a misura d’uomo e ci si muove comodamente a piedi. Ma se si vogliono raggiungere i quartieri nuovi periferici, o non si ha voglia di camminare a piedi, si può usufruire dell’abbonamento autobus che si acquista nelle edicole e per il quale viene rilasciata una “tarjeta recargable” (una scheda ricaricabile) da strisciare nella macchinetta elettronica montata sugli autobus. Il servizio, nel complesso, è molto efficiente.

 

Ayuntamiento (Municipio) in Plaza Mayor
Plaza Mayor con giostrina e sullo sfondo il Municipio
Veduta di Plaza Mayor
Plaza Mayor-si vede l’imbocco della Calle Santiago che porta in Plaza de Zorrilla

Alloggio e vitto

Ho alloggiato nella economica e confortevole Residencia Universitaria Sta. Rosa de Limain Calle Juan Mambrilla 1, la strada più antica del centro storico, vicina all’Università e alla Cattedrale. La Residencia è gestita dalle suore e offre pensione completa. La prenotazione l’ho fatta tramite contatto telefonico. Mi sono trovata molto bene, sia per l’ambiente amichevole, tranquillo e rilassante, sebbene situata in piena zona di “movida” notturna, sia per aver gustato piatti caserecci e aver imparato ottime ricette locali che poi ho eseguito una volta tornata in Italia.

In particolare, la “zuppa di ceci” che come la faceva mia madre non mi è mai piaciuta e invece la ricetta spagnola è stata una piacevole rivelazione. Se siete curiosi e volete conoscere i segreti della ricetta, mi potete contattare utilizzando il servizio commenti di questo articolo.

Durante il mese trascorso a Valladolid ho speso circa 500 euro per vitto e alloggio nella Residencia Universitaria. Però c’è stato anche qualche extra, che non ho conteggiato, perchè non ho saputo resistere alle delizie culinarie offerte nei vari locali del luogo e, poi, perchè ho passato tutti i fine settimana sempre in viaggio alla scoperta di altre splendide località della Spagna.

In particolare, dal punto di vista culinario, mi è piaciuto molto un dolce tipico che purtroppo non ricordo come chiamano, però ve lo descrivo: ha la forma ed il colore di una ferratella o pizzella italiana ma in realtà è un impasto fritto, insaporito con aromi particolari, e intinto caldo, appena fatto, nella marmellata o nella cioccolata. Io lo preferisco nella cioccolata, è delizioso!

Se qualcuno di voi conosce questo dolce e ricorda come lo chiamano in Spagna, è gentilmente invitato a contattarmi attraverso il servizio commenti di questo articolo. E’ simile ai tipici “churros” spagnoli ma più buono e di forma diversa. Inoltre, se siete amanti delle mandorle caramellate, potete trovarle con il nome di “almendras garrapiñadas”.

Vi segnalo anche il forno “La Deliciosa Panadería”, in Calle Arribas 7, che oltre ai vari tipi di pane prepara anche ottimi dolci e pizze salate. Si trova vicino alla Facoltà di Diritto; poi, se vi piace il cioccolato caldo, vi consiglio il rinomato “Cafe e Chocolat”, in Plaza del Corrillo 4, vicino a Plaza Mayor, che realizza ottime cioccolate calde servite insieme a gustosi churros da intingere.

Plaza Mayor-porticato

Plaza Mayor

E’ il cuore del centro storico, caratterizzata da edifici seicenteschi con intonaco rosso. Ospita il Municipio cinquecentesco, rimaneggiato nel tardo ottocento, anch’esso rivestito di intonaco rosso e provvisto inoltre di una torretta centrale con orologio. Io ho visitato anche l’interno del Municipio che è riccamente decorato.

Si può ammirare, nella piazza, anche il Teatro Zorrilla, dedicato al poeta spagnolo del XIX secolo. Al centro della piazza sorge la statua dedicata al Conte Pedro Ansúrez (1037-1117), primo signore di Valladolid. Il Café del Norte che si trova sotto il porticato che racchiude la piazza ha 150 anni di storia.

Ayuntamiento (Municipio)
Plaza Mayor-altra veduta

La storia

I primi insediamenti risalgono all’antichità. Esistono ritrovamenti di oggetti di popoli celti-iberici e resti di un accampamento romano. Valladolid è stata conquistata dai musulmani nel X secolo. Recenti studi archeologici hanno dimostrato che Valladolid poteva contare fino a tre differenti muraglie, i cui scarsi resti si sta cercando di recuperare.

La crescita di importanza della città iniziò quando Alfonso VI ne concesse la signoria al conte Pedro Ansúrez, nel 1072, che edificò la Colegiata de Santa María e la Chiesa de La Antigua. Durante i secoli XII e XIII Valladolid ebbe una rapida crescita. La regina Maria de Molina si fece edificare nella città un palazzo reale che fu la sua residenza abituale. Il 14 ottobre del 1469 Isabella I di Castiglia e Fernando V di Aragona celebrarono il loro matrimonio in segreto nel Palacio de los Vivero.

sala conferenza in Municipio
Sala del Consiglio Comunale
scalinata interna al Municipio
Municipio-interno
Municipio-soffitto interno
Municipio-sala conferenze
Municipio-interno

Il Patrimonio culturale

Dal punto di vista culturale offre: la Catedral de Nuestra Señora de la Asunción, grandiosa opera progettata da Juan de Herrera architetto del El Escorial; la Chiesa di San Pablo; la Chiesa di Santa Maria la Antigua; la Chiesa di San Benito; il Museo Nazionale di Scultura, di importanza internazionale; il Museo della scienza; il palazzo del Municipio (Ayuntamiento) in Plaza MayorCasa de Colón, museo di Cristoforo Colombo; Palacio de Pimentel, luogo di nascita di Filippo II (1527);  Teatro Calderón de la Barca.

Annualmente si celebra la Seminci, il secondo festival del cinema più importante di Spagna dopo quello di San Sebastian, e ben 4 premi Cervantes (la massima onorificenza letteraria in lingua castigliana). Un evento culturale tradizionale è la Settimana Santa, con le sue sculture policrome di grande valore artistico che attrae ogni anno un gran numero di visitatori da tutta la Spagna e dal resto del mondo.

Tradizione culinaria

Da segnalare il lechazo asado, agnellino da latte arrosto, nonché altri piatti quali il cocido castellano o sopa de ajo (zuppa a base di brodo, aglio, uova e pancetta affumicata).

galleria commerciale in centro storico

La Cattedrale 

Il mio alloggio era vicino a tutte le principali attrattive della città. La Cattedrale era qualche traversa più in là e potevo raggiungerla in cinque minuti, ci sono passata davanti tantissime volte. Con la sua imponenza sembra essere incastonata tra gli stretti vicoli della città. Di notte crea uno sfondo suggestivo grazie alle illuminazioni verdi e gialle che valorizzano la torre campanaria e la facciata.

In questa città tutti gli edifici di rilevanza, nelle ore notturne, vengono messi in risalto tramite colorate e scenografiche illuminazioni. La prima costruzione risale al 1580, ci furono poi successivi completamenti. All’interno si può vedere la Pala d’Altare di Juan de Juni (1551) e diverse altre opere. Una delle cappelle è dedicata alla tomba del Conte Pedro de Ansúrez.

Cattedrale
Cattedrale-interno
Cattedrale-interno
Cattedrale-interno
Cattedrale-interno
Presepe permanente nella Cattedrale
Cattedrale-cappella

Iglesia de San Pablo

Sulla Plaza San Pablo è stata costruita anche la Chiesa in stile gotico-isabelliano con la facciata riccamente decorata. All’inizio era un convento domenicano, poi venne rimaneggiata e trasformata in stile fiammingo-ispanico su commissione del Cardinale Torquemada (famoso inquisitore di Spagna). Scomparso il Cardinale furono costruite altre strutture annesse: il chiostro, il refettorio e il Collegio di San Gregorio. L’interno della Chiesa risulta più austero e semplice rispetto alla facciata.

Iglesia de San Pablo-Chiesa
Iglesia de San Pablo-interno
Iglesia de San Pablo-interno
Iglesia de San Pablo-interno
Iglesia Santa Maria de la Antigua-Chiesa

Iglesia de Santa Maria de la Antigua

La Chiesa in stile gotico, sec. XIV, nella piazza Portugalete, antistante il mio alloggio, è stata costruita sui resti di costruzioni più antiche. Al suo interno si possono ammirare opere di Juan de Juni.

 

Puente sobre el río Pisuerga en valladolid-uno dei ponti che collegano la parte antica della città con quella nuova

Colegio de Santa Cruz

Vicino a Calle Mambrilla, dove alloggiavo io, c’è Plaza de Santa Cruz che ospita il Colegio de Santa Cruz, uno degli edifici storici più importanti della città, simbolo della pregiata Università di Valladolid. Venne fondato dal cardinale Mendoza, personaggio di spicco del sec. XV, sostenitore di Cristoforo Colombo e consigliere della Regina Isabel I. Lo stile architettonico utilizzato è il plateresco. All’interno si può ammirare il chiostro e la bliblioteca in stile d’epoca.

Colegio Santa Cruz
interno del Colegio Santa Cruz
Colegio Santa Cruz-interno
Università

 

Teatro Calderón
Teatro Calderón-interno
Teatro Calderón-interno
volta del Teatro Calderón
balletto nazionale di Spagna……flamenco al Teatro Calderón
Volta de la Parroquia Santiago, sec. XV-Chiesa nel centro storico, in Calle Santiago
Plaza de Zorrilla-sullo sfondo Accademia de Caballeria

Il clima

Il clima di Valladolid è mediterraneo continentale: un antico detto castigliano “nove mesi di inverno e tre di inferno” (nueve meses de invierno y tres de infierno) lo caratterizza bene. Le temperature sono relativamente basse, con una media annuale di 12,3º. Gli inverni sono freddi, con nebbia e gelate, anche se le grandi nevicate sono poco frequenti.

Le estati sono in genere calde e secche, con temperature massime intorno ai 30º, e con minime fresche. Io sono stata a Valladolid nel mese di febbraio e il freddo era intenso. Non potevo girare senza cappello di lana in testa e senza sciarpa e guanti. Quando tirava vento il freddo era ancora più intenso. C’è stata anche una nevicata, ma solo una spolverata. Per fortuna nel mio alloggio c’era un confortevole calduccio.

palazzo del centro storico in Plaza de Zorrilla
Calle Santiago-centro storico
Calle Santiago-centro storico
Plaza de Zorrilla
plaza Zorrilla
Plaza Zorrilla
Calle Santiago-centro storico
Calle Santiago-centro storico
Calle Santiago-centro storico

La movida

La movida in questa città si svolge, per tradizione, in mezzo alla settimana, il giovedì, in quanto è motivo di interesse soprattutto da parte di giovani universitari. Si cena intorno alle 22 e poi si passa nei bar prima di andare in discoteca intorno alle due o le tre del mattino. Si rientra a casa quando il sole è ormai sorto da un bel pezzo. La città offre tanti locali notturni, bar, pub e discoteche.

Ad esempio, Calle del Paraíso è una delle strade più famose, tra quelle piene di bar, e, poi, c’è Plaza San Miguel che invece è piena di pub. Più frequentata dagli over trentenni è invece Calle de Vincente Meliner e il bar El Corcho vicino Plaza Mayor che offre ottime tapas, drink e snack. Durante la movida è facile incontrare giovani ubriachi che possono diventare molesti, mi è capitato di assistere a scene incresciose.

el Corte Inglés-centro commericale in pieno centro storico
Calle Santiago-centro storico
Calle Santiago-centro storico

Il centro storico

La città ha un bel centro storico, con palazzi d’epoca dall’architettura curata e gradevoli alla vista. E’ pieno di bei negozi. Si trova di tutto, alimentari, abbigliamento, oggettistica, prodotti per l’igiene personale. Ci sono anche centri commerciali come il Corte Inglés, Carrefour, ecc. La strada principale è Calle Santiago che parte da Plaza Mayor e arriva a Plaza Zarrillo dove c’è la grande fontana monumentale e il parco.

Il centro storico è sempre pieno di gente che passeggia perchè è isola pedonale. Devo dire che mi ha piacevolmente colpita l’attenzione alla pulizia e alla scelta dei particolari nell’arredo urbano. Ovviamente si pratica la raccolta differenziata e i cestini per la raccolta fanno parte dell’arredo urbano, sono in sintonia con il resto dell’arredo, lampioni, fermate dell’autobus, panchine, ecc.

Palacio Real in Plaza San Pablo

Palacio Real e Palacio de Pimentel

Palacio Real sorge in Plaza San Pablo e risale all’epoca in cui Valladolid era la capitale del Regno di Spagna tra i sec. XVI e XVII. L’opera di Luis de Vega ha un bel chiostro interno con archi ellittici, soffitto cassettonato, medaglioni allegorici e una scala monumentale settecentesca. Altri locali di interesse sono: la cappella, l’oratorio, la sala del trono e il cortile dei Principi di Savoia. Dal sec. XIX è Capitaneria generale militare. Sono ammesse solo visite guidate. Nella stessa piazza si trova il Palacio de Pimentel, dove nacque Filippo II (1527).

chiostro del Palacio Real
chiostro del Palacio de Pimentel in Plaza San Pablo
ingresso al Palacio Real
interno del Palacio de Pimentel
interno del Palacio de Pimentel
centro storico

Museo Nacional de Escultura

Ospitato nel Collegio di San Gregorio, in Plaza San Pablo. E’ di importanza internazionale, ospita sculture policrome dorate, arte che raggiunse l’apice a Valladolid. Alcune statue rappresentanti personaggi sacri vengono utilizzate nelle rappresentazioni religiose che ogni anno si ripetono durante la Settimana Santa.

Museo Nacional de Escultura in Plaza San Pablo
chiostro del Museo Nacional de Escultura presso il Colegio San Gregorio
interno del Museo Nacional de Escultura
Museo Nacional de Escultura
Museo Nacional de Escultura
Museo Nacional de Escultura
Museo Nacional de Escultura
Museo Nacional de Escultura
Museo Nacional de Escultura- controsoffitto in legno cassettonato
Museo Nacional de Escultura

Verde pubblico

Un enorme parco pubblico, Campo Grande, è situato in centro storico, in Plaza de Zorrilla. Ha un laghetto popolato da animali selvatici che vivono nel parco e girovagano senza alcun timore tra i passanti che, a volte, si divertono a offrire loro un pò di cibo: cigni neri e bianchi, anatre variopinte, bellissimi pavoni, e uccelli vari. Per la prima volta nella mia vita, ho visto un cigno nero. Affascinante creatura di colore nero corvino, dal becco rosso fragola con una striatura bianca sulla punta. Ha anche alcune piume bianche che spuntano sotto le ali. Ho pubblicato la foto nella galleria fotografica. Bellissima emozione!

Sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere bellissimi pavoni con variopinte e grandi code che mi si avvicinavano come se fossero abituati alla mia presenza. E poi, altra splendida visione sono stati i cigni neri che non avevo mai visto. Bellissima esperienza! C’è anche il parco fluviale lungo il fiume Pisuerga che divide la città in due, la parte storica e quella moderna. Il fiume e il parco vengono utilizzati per attività sportive, anche per sport acquatici e piccole crociere turistiche in traghetto.

Parco pubblico Campo Grande-pavoni girovagano tra i passanti
Parco pubblico Campo Grande -pavoni girovagano tra i passanti
Parco pubblico Campo Grande -pavoni girovagano tra i passanti
Parco pubblico Campo Grande -laghetto con cigni e anatre
Parco pubblico Campo Grande-laghetto con cigni e anatre
giardini dietro la Cattedrale
INFO ELETTRONICO A VALLADOLD
servizio elettronico per informazioni turistiche-nel centro storico
Monitor del servizio elettronico per informazioni turistiche-nel centro storico

Valladolid/Teatro Calderón de la Barca

In Calle de las Angustias, vicino al mio alloggio, si trova il Teatro inaugurato nel 1864 ad opera dell’architetto Gerónímo de la Gándara. E’ considerato uno dei più importanti e imponenti teatri della Spagna. La facciata è di gusto classicista. La sala interna è a forma di ferro di cavallo, secondo il modello dei teatri italiani. E’ stata riccamente decorata da Augusto Ferrí, famoso scenografo dell’epoca.

Gli sfarzosi lampadari risalgono all’inizio del sec. XX. Possiede un bar interno e una biblioteca riccamente decorata. Il 9 aprile del 1999 fu di nuovo inaugurato, a seguito di alcuni rimaneggiamenti, dalla Regina Sofia.

Fortunatamente, durante la mia permanenza a Valladolid, era di passaggio la compagnia di Balletto Nazionale di Spagna, che si è esibita in un superbo flamenco, ed ho potuto assistere. Il biglietto mi è costato 50 euro ma ne è valsa la pena. Il Teatro era pieno.

Esperienza indimenticabile!

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