SEGOVIA/advice for a weekend/consigli

Segovia: galleria fotografica. 

Ho scattato personalmente le foto presenti nel sito, tranne quelle in cui ho indicato l’autore, o la fonte, dentro parentesi. I contenuti e le immagini, pubblicate su questo sito, sono di mia proprietà e non si possono copiare, ai sensi della legge sul copyright.

mappa dei luoghi - Spagna del nord-ovest
mappa dei luoghi – Spagna del nord-ovest
segovia
foto scattata a bordo dell’autobus per Segovia-Nazionale da Valladolid

SEGOVIA

Sembra uscita da una fiaba. Un gioiellino di architettura urbana di grande valenza storica, immersa in un paesaggio naturale non compromesso dalla mano dell’uomo. Patrimonio dell’Umanità dal 1985, ha monumenti unici che meritano assolutamente una visita. Capoluogo della provincia omonima, si trova nella Comunità Autonoma di Castilla y León. È sede vescovile. Possiede una serie di parchi verdi, che la circondano, frequentati per svolgere attività fisica all’aperto e trascorrere bei momenti passeggiando sotto al sole. Segovia è anche sede dell’IE University.

La mia esperienza

Innanzitutto, a meno che non conosciate molto bene la lingua spagnola, vi suggerisco di munirvi di un manuale tascabile. Vi aiuterà a non sentirvi completamente spaesati nel momento del bisogno. Inoltre sarebbe opportuno anche acquistare una guida su Segovia e una mappa (Plano callejero). Vi illustreranno, sotto diversi aspetti, i luoghi che potreste visitare, le tradizioni locali, ed altro ancora. In fondo all’articolo vi ho inserito alcuni consigli.

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Troverete alcuni consigli, in fondo alla pagina, su dove acquistare online gadgets simpatici, come magliette, cappellini, copricuscini, tappetini per il mouse, ed altro ancora, con le immagini del luogo, ad ottimi prezzi. Potrete chiedere di stampare sugli oggetti, che più gradite, le immagini dei luoghi da voi riprese. Diventerà così un pezzo unico e un’idea originale per un regalo o un ricordo da tenere a casa. Io ho usufruito del servizio e sono rimasta molto contenta.

paesaggio che si incontra viaggiando verso Segovia
parcheggio alimentato da pannelli solari, viaggiando verso Segovia
paesaggio con pannelli solari-foto scattata a bordo dell’autobus
Segovia

Alloggio e mezzi di trasporto

Ho visitato la cittadina in un solo giorno, ma sarebbe meglio avere tutto il fine settimana a disposizione. Sono arrivata a Segovia partendo con l’autobus da Valladolid, dove alloggiavo. Ho impiegato quasi due ore per giungere a destinazione. Facendo il biglietto “Ida y Vuelta” (andata e ritorno) si risparmia.

Il biglietto non si può acquistare online ma si possono vedere gli orari sul sito della compagnia linecar. Arrivata alla stazione degli autobus di Segovia, sono arrivata in centro storico a piedi, dato che è molto vicino. Ho impiegato circa 10-15 minuti. Per visitare la città ho indossato scarpe comode perchè ha molte stradine in salita e percorsi, fuori strada, nella natura.

La posizione geografica

Segovia sorge alle pendici della Sierra de Guadarrama e si trova nel territorio compreso tra i fiumi Eresma e Clamores. Il clima è continentale mediterraneo. E’ freddo e secco, dovuto all’alta quota (circa 1000 metri s.l.m.), alla vicinanza al sistema centrale montuoso e alla distanza dalla costa; la temperatura media annuale è 12 °C, con valori minimi nel mese di dicembre fino a -14 °C, e massimi fino a 34 °C in luglio. Io l’ho visitata in febbraio e faceva molto freddo, non potevo girare senza cappello di lana, sciarpa e guanti. La catena montuosa circostante era tutta innevata. Splendida visione.

La storia

Ha origini antichissime, risalgono all’epoca del bronzo. La cittadina fortificata di origine celto-iberica fu conquistata dai Romani nell’80 a.C., distrutta e riedificata diventò un importante centro della Spagna romana. Divenne capitale nel periodo di occupazione araba ma poi si spopolò perché la popolazione emigrò altrove e soltanto con la Reconquista nel 1088 venne ripopolata e fortificata. Fu poi residenza dei re di Castiglia nei secoli dal XIII al XV. Con la riunificazione dei regni di Castiglia e Aragona, nell’unico Regno di Spagna, e il trasferimento della capitale a Toledo, la città perse importanza. Inoltre, avendo partecipato alla rivolta dei Comuneros contro Carlo V, nel 1520 subì una dura repressione e molti danni.

Il Patrimonio culturale

Dal punto di vista culturale offre: il quartiere ebraico; la Catedral de Nuestra Señora de la Asunción y de San Frutos; lAcquedotto romano; l’Alcazar (Fortezza); caratteristiche case antiche con le facciate decorate a rilievi con arabeschi, chiamati esgrafiadios segovianos: la Casa del Capitolo, ricca di tappeti artigianali pregiati, arazzi e soffitti finemente decorati. Altri edifici notevoli sono: San Martino, chiesa romanica del XII secolo; San Millán, altra chiesa romanica del sec XII; San Clemente, chiesa cistercense romanico-gotica del sec. XII; Vera Cruz, chiesa eretta dai templari in forme romaniche all’inizio del sec. XIII; San Juan de los Caballeros, chiesa romanica dei secoli XII-XIII; i resti delle mura romane rifatte nel sec. XI, con torri e merli; il Monasterio del Parral, immerso nei boschi, del sec. XV.

Luoghi vicini di particolare interesse 

12 km a sud della città si estende un grande parco con molti animali: cervi, caprioli, gazzelle ecc..; il Palacio Real di Riofrío, al suo interno, ospita il Museo Nacional de la Caza (museo della caccia); 11 km a sud-est si trova il Palazzo Reale della Granja de San Ildefonso, detto la piccola Versailles. Nelle sale del palazzo (1754-1772) si trovano oggetti d’arte, arazzi su disegni di Francisco Goya e Rubens, dipinti dei Carracci, di Luca Giordano, Ribalta, Ribera, Herrera, Velazquez.

Acquedotto romano 

E’ stata la mia prima tappa nel tour del centro storico di Segovia. L’acquedotto gigantesco si erge maestoso, dominando dall’alto le case che popolano la cittadina. Si trova in Plaza del Azoguejo. E’ molto suggestivo il paesaggio urbano che ci si trova davanti percorrendo il centro storico in direzione dell’acquedotto perchè quest’ultimo crea uno sfondo unico. Osservando da vicino questa grandiosa opera di ingegneria idraulica romana, tra le più importanti di Spagna, si nota la totale assenza di malta tra gli enormi conci in pietra, perfettamente squadrati (possono raggiungere il peso di circa 2 tonnellate). Testimonianza del lavoro certosino eseguito dai costruttori dell’epoca dell’Imperatore Traiano (sec. I).

I resti del monumento si estendono fino alla Sierra per circa 14 chilometri. Si può avere una bellissima visuale prospettica in lunghezza salendo sul Postigo de Consuelo (una delle antiche porte della cinta muraria della città) tramite la scalinata posta a fianco del Centro di Accoglienza per il Turismo. Guardando sopra il Centro di Accoglienza si possono scorgere i resti delle antiche mura romane con merli e torrioni (sec. XI). Altre antiche porte della cinta muraria ancora visibili sono: San Cebrian, Santiago, San Andrés, San Juan, il Sole e la Luna. Al Centro di Accoglienza ho acquistato una guida per visitare la città.

Segovia_Spain/acquedotto romano
Segovia_Spain/acquedotto romano
Acquedotto romano
Postigo del Consuelo-una delle antiche porte della cinta muraria della città-accanto al Centro di Accoglienza per il Turismo (foto trovata in internet)
facciata con ornamenti
casa del Conde de Alpuente- gotica di gusto italiano con la facciata decorata da graziosi esgrafiados segovianos (rivestimento decorativo sull’intonaco)

Iglesia Catedral de Nuestra Señora de la Asunción y de San Frutos 

La Cattedrale, nota anche come “la dama delle cattedrali” per le sue dimensioni e la sua raffinatezza, è riccamente decorata e si trova nella Plaza Mayor. La Torre Campanaria e la Cupola della Chiesa, con la loro imponenza, altezza ed eleganza, fanno da sfondo agli stretti vicoli del centro storico, creando un caratteristico contrasto con le antiche abitazioni che invece sono semplici e basse. E’ uno scenario molto bello da vedere e fotografare. Fu costruita nei secoli XVI e XVII, capolavoro del gotico basco-castigliano con tratti rinascimentali. La poderosa Torre Campanaria è alta 110 metri. Da non perdere la salita in cima alla Torre per la meravigliosa vista panoramica.

Cattedrale-ingresso absidale su Plaza Mayor
il Coro della Cattedrale-in stile tardogotico
Torre Campanaria della Cattedrale-alta 100 metri
Facciata principale della Cattedrale
centro storico-corso principale-sullo sfondo la Cattedrale
interno della Cattedrale
interno della Cattedrale
interno della Cattedrale
interno della Cattedrale
chiostro della Cattedrale

Plaza Mayor

Da Plaza del Azoguejo si prosegue su Calle Cervantes per continuare a visitare il centro storico. Si raggiunge Plaza Medina del Campo dove si può ammirare la Chiesa di San Martin, in stile romanico. Proseguendo su Calle Juan Bravo si giunge nella Plaza Mayor, cuore del centro abitato e luogo di incontro e di intrattenimento. Su questa piazza si trovano la Cattedrale e il Municipio (Casa Consistorial-Ayuntamiento) che ha due torri laterali con pinnacoli e una torretta centrale con orologio (1630). Il giovedì mattina in questa piazza c’è un piccolo mercato.

Ayuntamiento (Municipio) in Plaza Mayor
plastico della cittadina-nel centro di accoglienza per il turismo

El Alcazar 

E’ uno dei luoghi tra i più rilevanti della città e della Spagna. Si tratta di una Fortezza Reale risalente al periodo della dominazione araba (secoli XI – inizio XIII), ma potrebbe essere di origine romana. Fu ampliata nel Quattrocento. Ha un aspetto austero, situata sulla cima di una roccia tra i fiumi Eresma e Clamores, ai margini della Sierra de Guadarrama. Fu accademia militare e prigione di Stato. E’ stata una delle residenze dei re di Castiglia; da li partì Isabella la Cattolica per essere incoronata Regina di Castiglia nella piazza principale. El Alcazar è’ stato fonte di ispirazione per i castelli disegnati da Walt Disney. Chi non soffre di claustrofobia può salire sulla torre, attraverso una scalinata a chiocciola, in pietra, molto poco illuminata e stretta, per ammirare il paesaggio naturale circostante, ne vale la pena, è spettacolare!. L’ingresso si paga.

Alcazar (Fortezza)
Alcazar
torre dell’Alcazar decorata con esgrafiados (rivestimento decorativo sull’intonaco)
camera reale con letto a baldacchino
chiostro all’interno dell’Alcazar
stanza reale nell’Alcazar
Alcazar-interno
Alcazar-interno
controsoffitto in legno finemente scolpito-Alcazar
edifici nel centro storico decorati con esgrafiados (rivestimento decorativo sull’intonaco)
Piazza dell’Azoguejo e Centro di Accoglienza per il Turismo-sullo sfondo i resti delle mura romane rifatte nell’XI secolo con torri e merli
Chiesa di San Martin, in stile romanico, e Plaza de Medina del Campo-centro storico della cittadina
tipica casa con esgrafiados segovianos-centro storico della cittadina
Plaza Mayor, sullo sfondo la Cattedrale-centro storico della cittadina
altra veduta di Plaza Mayor
altra veduta di Plaza Mayor-luogo di passeggio e intrattenimento-centro storico della cittadina

Il quartiere ebraico 

Il quartiere ebraico di Segovia è uno dei più affascinanti di Spagna, anch’esso Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Si può visitare l’Antica Sinagoga Maggiore, ora Chiesa del Corpus; il Centro Didattico; la Porta di San Andrés; il Museo. La Sinagoga è stata ricostruita in varie occasioni, fino al sec. XIX. Si possono osservare le grandi finestre circolari, gli archi moreschi e i soffitti in legno con motivi tipici dell’architettura ebraica della penisola iberica. Alla Sinagoga si accede con un biglietto d’ingresso che costa 1 Euro. Per avere un effetto più suggestivo conviene visitarla al tramonto, quando la luce soffusa filtra attraverso gli archi. Di fronte al quartiere ebraico, nella zona verde nota come El Pinarillo, si possono visitare i resti dell’antico cimitero ebraico.

Antica Sinagoga Maggiore-quartiere ebraico (immagine trovata in internet)
Antica Sinagoga Maggiore-quartiere ebraico (immagine trovata in internet)
capitello-Antica Sinagoga Maggiore (immagine trovata in internet)

Culinaria

A Segovia il piatto forte è el cochinillo asado (il maialino al forno). Migliaia di spagnoli si fermano appositamente per assaggiarlo. Io non ho avuto il tempo di provare questa specialità, ma ci sono rinomati ristoranti storici, anche molto eleganti, che lo preparano. Però attenzione a dove mettete i piedi perchè, come da buona tradizione spagnola, ci si può imbattere nei resti, buttati volutamente a terra, de las tapas, appena consumate da altri clienti.

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