MADRID/advice for a weekend/consigli

Madrid: galleria fotografica. 

Ho scattato personalmente le foto presenti nel sito, tranne quelle in cui ho indicato l’autore, o la fonte, dentro parentesi. I contenuti e le immagini, pubblicate su questo sito, sono di mia proprietà e non si possono copiare, ai sensi della legge sul copyright.

mappa dei luoghi - Spagna del nord-ovest
mappa dei luoghi – Spagna del nord-ovest
Madrid
Ayuntamiento-antico Municipio (foto trovata in internet)

MADRID

è la capitale e la città più grande della Spagna, con oltre tre milioni di abitanti, ed il terzo comune più popoloso d’Europa, dopo Londra e Berlino. E’ sede del governo, residenza del monarca spagnolo e centro politico della Spagna. Anche se ben fornita di infrastrutture moderne, ha conservato molte strade e molti quartieri storici. 

La mia esperienza a Madrid_Spain

Innanzitutto, a meno che non conosciate molto bene la lingua spagnola, vi suggerisco di munirvi di un manuale tascabile. Vi aiuterà a non sentirvi completamente spaesati nel momento del bisogno. Inoltre sarebbe opportuno anche acquistare una guida su Madrid e una mappa ( mappa). Vi illustreranno, sotto diversi aspetti, i luoghi che potreste visitare, le tradizioni locali, ed altro ancora. In fondo all’articolo ho inserito alcuni consigli.

E per spedizioni veloci, accesso alle Offerte speciali di Amazon e allo spazio illimitato di archiviazione per le foto, potete iscrivervi e ordinare i vostri prodotti qui.

Troverete alcuni consigli, in fondo alla pagina, su dove acquistare online gadgets simpatici, come magliette, cappellini, copricuscini, tappetini per il mouse, ed altro ancora, con le immagini del luogo, ad ottimi prezzi. Potrete chiedere di stampare sugli oggetti, che più gradite, le immagini dei luoghi da voi riprese. Diventerà così un pezzo unico e un’idea originale per un regalo o un ricordo da tenere a casa. Io ho usufruito del servizio e sono rimasta molto contenta.

Madrid_ Spain/Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione

La metropolitana 

E’ bene sapere come è organizzata la metro di Madrid, per spostarsi più agevolmente. E’ divisa in zone A, B1, B2 e B3. Le principali zone da visitare si trovano all’interno della zona A. Il biglietto Metrobús, per la zona A, da 10 viaggi, costa circa 12 euro. E’ comodo perchè evita l’incombenza di dover acquistare per ogni corsa un nuovo biglietto. Non ha una data di scadenza. Basta inserirlo nella fessura della macchinetta con tornelli e aspettare che ne esca prima di ritirarlo ed entrare nella metro. Si può comprare nelle biglietterie delle stazioni metro oppure alle macchinette automatiche poste all’ingresso delle stazioni metro. Alla stazione di Puerta del Sol le macchinette automatiche si trovano vicino ai tornelli. Il biglietto è disponibile anche nelle biglietterie delle stazioni autobus (EMT), nei tabaccai e nei chioschi di giornali.

L’abbonamento turistico è la scelta migliore per chi deve rimanere almeno una settimana e deve usufruire di tante corse sulla metro. Un abbonamento per 7 giorni, per spostarsi solo nella zona A, costa circa 35 euro. Un abbonamento, solo per la zona A, valido solo 1 giorno, costa circa 8 euro. Mentre l’abbonamento da 1 giorno per viaggiare in tutta la regione autonoma di Madrid costa circa 17 euro. Per comprare l’abbonamento serve il passaporto.

Sulla parete di ogni entrata si trova la mappa della metropolitana, utile per orientarsi e organizzarsi. Nelle biglietterie sono disponibili mappe gratuite. Una volta attraversati i tornelli, in tutti i corridoi è presente un cartello che indica la direzione del treno. Attenzione ai borseggiatori, adocchiano subito i turisti. Se proprio volete portare una borsa, utilizzate sempre la tipologia a tracolla, ben chiusa con la zip e posizionata sempre davanti ai vostri occhi.

Inoltre, se durante il soggiorno a Madrid, si intende noleggiare una bicicletta, è utile sapere che si può portare con sè, sulla metro, solo nei weekend e nei giorni di fiesta. Il biglietto comprende anche la bici. Però si dovrà entrare attraverso un ingresso controllato da un operatore. Gli orari di apertura della metro sono nell’intervallo 06:00-01:30, tutti i giorni dell’anno, inclusi i festivi.

Il simbolo di Madrid e la posizione geografica

Il simbolo insito nella bandiera della città è riprodotto nella Statua dell’Orso e del Corbezzolo, situata nella Plaza del Sol. La città è situata sul corso del fiume Manzanarre (sub-affluente del Tago) nella meseta meridionale. La Comunità di Madrid comprende: la città, il suo agglomerato urbano, i sobborghi e i villaggi; è delimitata dalle Comunità Autonome di “Castilla y León” e di “Castilla La Mancia”.

Il Clima 

E’ di tipo mediterraneo continentale. La città si trova a 667 metri s.l.m.. L’inverno è freddo, con temperature minime che scendono sotto lo 0°, ci sono brinate e meno frequentemente gelate. Le nevicate sono occasionali. L’estate è calda con temperature medie attorno ai 25° a luglio ed agosto, e con punte massime che spesso superano, anche abbondantemente, i 35° ma vi è il pregio di una bassa o scarsa umidità, simil-desertica, che generalmente rende il clima molto tollerabile.

Madrid l’ho visitata nel mese di febbraio e devo dire che le temperature erano fredde ma sopportabili, se ben coperti. Indossando un cappellino di lana, la sciarpa e i guanti, stavo bene. Però una cosa è certa, il freddo invernale a cui sono abituata, nella mia città di nascita (Sulmona-centro Italia), è generalmente molto più mite per quanto riguarda le temperature, tranne quando nevica.

Il Patrimonio culturale 

Dal punto di vista culturale, offre: il Palazzo Reale di Madrid, il parco del Retiro, la Biblioteca Nacional de España e tre importanti musei: il Museo del Prado, il Museo Nacional centro de arte Reina Sofia, il Museo Thyssen-Bornemisza, il Planetario, CaixaForum.

Madrid_Spain/Palazzo Reale-facciata sul parco monumentale Giardini di Sabatini
Madrid_Spain/Plaza de la Armeria-Palazzo Reale

Alloggio e mezzi pubblici

Grazie all’efficienza dei mezzi pubblici spagnoli, ho potuto ottimizzare i tempi per visitare in un solo fine settimana la città. Sono arrivata a Madrid partendo con il treno da Valladolid, dove alloggiavo. Ho impiegato circa tre ore per giungere a destinazione. Facendo il biglietto “Ida y Vuelta” (andata e ritorno) si risparmia.

Ho speso circa 38 euro. Il biglietto si può acquistare online. Arrivata alla stazione dei treni di Madrid Chamartín  ho preso la linea 1 (è la linea di colore celeste sulla mappa) della metropolitana, per spostarmi in zona Plaza del Sol e raggiungere a piedi Plaza Mayor dove avevo prenotato telefonicamente un alloggio in un hotel economico. Sono scesa alla fermata metro Sol e mi sono diretta a piedi all’hotel.

Madrid_ Spain/ingresso alla Cattedrale de la Almudena-facciata neoclassica-complesso del Palazzo Reale

La Cattedrale  

A Madrid ho scelto un alloggio collocato in posizione strategica per poter visitare le principali attrattive della città senza dovermi spostare troppo con i mezzi pubblici. Innanzitutto ho visitato la Cattedrale e il Palazzo Reale. Sono arrivata facilmente a piedi. La Cattedrale de la Almudena (il nome completo è “Catedral de Santa María la Real de la Almudena”) ha l’ingresso gratuito. La chiesa, consacrata da Giovanni Paolo II nel 1993, è dedicata alla patrona della città, la Virgen de la Almudena e fa parte del complesso monumentale del Palacio Real, dove alloggia la famiglia reale.

Il primo progetto della cattedrale si deve all’architetto Francisco de Cubas y Gonzáles-Montes, marchese de Cubas, il quale, ispirandosi a Viollet le Duc, prevedeva una monumentale opera in stile neogotico. La costruzione iniziò dalla cripta, in stile neoromanico, terminata dall’architetto Enrique María Repullés y Vargas e aperta al culto nel 1911. I lavori ripresero nel 1950, sotto la direzione di Fernando Chueca Goitia e Carlos Sidro, con alcune modifiche al progetto originario, stabilendo l’utilizzo dello stile neoclassico per l’esterno della cattedrale e dello stile neogotico per l’interno.

La facciata principale, che guarda verso il palazzo Reale, è caratterizzata da un porticato di ispirazione toscana e dalla sovrastante loggia, caratterizzata dall’ordine ionico. Sopra la loggia, in una nicchia baroccheggiante, si trova la statua della Vergine dell’Almudena, affiancata da altre quattro sculture, raffiguranti sant’Isidoro, Santa Maria de la Cabeza, Santa Teresa d’Avila e San Fernando. Ai lati della facciata si elevano due campanili.

La cattedrale ha pianta a croce latina, con tre navate e transetto. Lungo le pareti sono presenti triforio e vetrate colorate. Nel braccio destro del transetto è presente l’altare della Virgen de la Almudena, impreziosito da un retablo di Juan de Borgoña (sec. XV-XVI); sotto l’altare, sopraelevato e raggiungibile tramite due rampe di scale, si trova la tomba della regina Mercedes d’Orléans, qui traslata nel 2000 dall’Escorial.

Le Vetrate provengono dall’isola di Murano. La cappella centrale del deambulatorio è dedicata a Sant’Isidoro l’Agricoltore e a sua moglie Santa Maria de la Cabeza; qui è custodita l’arca funeraria del sec. XIII che contenne le spoglie del Santo, patrono di Madrid, attualmente custodite nella collegiata di San Isidro. Sulla cantoria in controfacciata, si trova il grande organo a canne, costruito nel 1999, interamente a trasmissione meccanica. Il prospetto si ispira all’arte neogotica, realizzato dall’architetto Simon Platt.

palazzo reale madrid
Calle de Bailén e Plaza de Oriente accanto al Palazzo Reale
cattedrale madrid
Cattedrale de la Almudena-entrata laterale
Madrid_Spain/Cattedrale de la Almudena-entrata laterale
Madrid_Spain/Plaza de la Armeria-cortile interno

Palazzo Reale

Fu costruito nello stesso luogo dove si trovava un altro palazzo, chiamato Alcázar, distrutto nel secolo XVIII da un incendio. La ricostruzione risale al 1735 ed è durata 26 anni, quando il re di Spagna Filippo V affidò il progetto a Filippo Juvara che, morto l’anno successivo, venne portato a termine, con numerose modifiche, dal suo assistente Giovanni Battista Sacchetti. E’ ancora oggi la residenza ufficiale del re di Spagna, nel quale si tengono tutte le manifestazioni ufficiali e le cerimonie di Stato. Il re ha la sua residenza privata in un palazzo più modesto, il Palazzo della Zarzuela.

Il Palazzo Reale è tra le più grandi residenze di Stato d’Europa, seconda solo al Palazzo del Quirinale, la più estesa residenza al mondo di un Capo di Stato. È amministrato dal Patrimonio Nazionale di Spagna. Per entrare a visitare le stanze reali si paga un biglietto all’ingresso. Però si possono esplorare gratuitamente il mercoledì o il giovedì dopo le 15 (dopo le 17 da aprile a settembre). Il Palazzo si affaccia sul parco monumentale Giardini dei Sabatini. Purtroppo, essendoci stata a febbraio, non o potuto ammirare la bellezza delle fioriture primaverili.

Madrid_Spain/Segway-dispositivo di trasporto personale
Madrid_Spain/museo della Cattedrale e ingresso alla cupola
Madrid_Spain/Teatro Real
Madrid_Spain/Navata centrale-interno neogotico-Cattedrale
Madrid_Spain/volta a cupola-Cattedrale
Madrid_Spain/Volte della Cattedrale
particolare interno cattedrale madrid
Madrid_Spain/particolare della volta-Cattedrale
Madrid_Spain/particolare della cupola-Cattedrale
Madrid_Spain/altare dedicato alla Virgin de Almudena-Cattedrale
Madrid_Spain/particolare delle navate-Cattedrale
Madrid_Spain/particolare dell’Altare alla Virgin de Almudena-Cattedrale
cripta-neoromanica-Cattedrale de la Almudena (foto trovata in internet)
organo a canne-neogotico-Cattedrale de la Almudena (foto trovata in internet)
Plaza de España-monumento a Cervantes con Don Chisciotte e Sancho Panza (foto trovata in internet)

Centro storico

Da Palazzo Reale, ho proseguito a piedi verso il Teatro Reale, attraversando i giardini di Plaza de Oriente che si trovano lì di fronte. Ho proseguito passando per Plaza de España dove si può ammirare la statua dedicata a Miiguel de Cervantes (1547-1616) e i suoi personaggi, dal romanzo “Don Chisciotte della Mancia”, Don Chisciotte e Sancho Panza. Imboccando Calle del Arenal ho proseguito la mia passeggiata per raggiungere la piazza Puerta del Sol, salotto per eccellenza della città, brulicante di persone intente a chiacchierare o a fare acquisti nei negozi circostanti. La piazza rappresenta il kilometro 0 della rete stradale della Spagna ed è il centro delle celebrazioni nazionali della mezzanotte di San Silvestro con il famoso orologio che batte i 12 rintocchi. Ospita la statua del simbolo della città, l’Orso ed il Corbezzolo. E’ sempre frequentata da artisti di strada molto bravi.

Ho proseguito, sempre a piedi, imboccando Calle de Alcalá e ho raggiunto la Plaza de Cibeles. Al centro, la celebre fontana de Cibeles (1782-di Ventura Rodríguez). Ognuno dei quattro angoli della piazza è sovrastato da edifici emblematici, costruiti tra la fine del sec. XVIII e l’inizio del sec. XX. Il Palacio de Buenavista, o Quartier Generale dell’Esercito (1777), è il più antico di tutti loro. Si trova nell’angolo nord-occidentale, di fronte al Palacio de Linares, o Casa de América, che si alza sull’angolo nord-orientale. Il Palacio de Comunicaciones, sede del comune di Madrid dall’anno 2007, si trova all’estremo sud-est, il Banco de España all’estremo sud-ovest.

Continuando sempre su Calle de Alcalá ho raggiunto la Puerta de Alcalá, uno dei monumenti più significativi di Madrid. La costruzione fu ordinata dal re Carlos III e fu messa in opera dall’architetto Francesco Sabatini. Si trova nella Plaza de Independencia.  Come la via nella quale si trova, il monumento porta questo nome per trovarsi sulla strada che conduce alla località di Alcalá de Henares, città natale di Cervantes.

Poi sono tornata indietro fino all’incrocio con la Calle Gran Via che ho imboccato per visitarla perchè incuriosita dal fatto che è considerata la “Broadway madrilena” in quanto è piena di teatri, sale cinematografiche, negozi, saloni con catene internazionali della moda e palazzi eleganti, imponenti e sfarzosi. In effetti è veramente notevole! Sono entrata nello Starbucks Coffee e ho preso un cioccolato caldo che mi hanno servito con dolcetti vari, fatti in casa, e devo dire che era tutto eccellente.

Spanish Capital/panoramica di Calle Alcalá
cervantes
Istituto Cervantes e sullo sfondo l’edificio Metropolis
incrocio Calle Alcalá e Gran Via-arterie principali del centro storico
Gran Via-Broadway madrilena-centro storico
Spanish Capital/palazzo nel centro storico
Centro storico e Starbucks Coffee
Centro storico
Centro storico
Centro storico
Centro storico
centro storico
Plaza de España-palazzo storico
strade del centro storico
centro storico e Teatro Alcazar
Ministero de Educacion
Palazzo nel centro storico
cinema Callao-nella Gran Via-fotografato dall’autobus turistico
Champs Elysees Spaniens-fotografata dall’autobus turistico
Università Carlo III
sede generale dell’Istituto Cervantes-in Calle de Alcalá
Hard Rock Cafè
Porta Alcalá-fotografata dall’autobus turistico
fontana di Cibeles-Plaza de Cibeles
Palacio de Comunicaciones-attuale Municipio
Banco popolare de España-Plaza de Cibeles (foto trovata in internet)
Palacio de Linares o Casa de América-Plaza de Cibeles (foto trovata in internet)
Palacio de Linares o Casa de América-veduta notturna (foto trovata in internet)
Palacio de Buenavista-Plaza de Cibeles (foto trovata in internet)
Plaza Colón- dedicata a Cristoforo Colombo-con grattacielo Torres de Colón
sullo sfondo grattacielo Torres de Colón
sullo sfondo Porta Alcalá
Palacio de Comunicaciones e Casa de América-Plaza de Cibeles e imbocco Calle de Alcalá-veduta notturna
Plaza de Cibeles-Palacio de Comunicaciones-veduta notturna
Imbocco Calle de Alcalá da Plaza de Cibeles-agli angoli: Palacio de Comunicaciones e Palacio de America
Imbocco Calle de Alcalá da Plaza de Cibeles-agli angoli: Palacio de Comunicaciones e Casa de América
edificio con oggetti d’arte spagnola
strada del centro storico
stazione Atocha
Plaza Mayor

Plaza Mayor

L’ultimo giorno ho dedicato il mio tempo a passeggiare in Plaza Mayor che ho raggiunto semplicemente svoltando l’angolo accanto al mio hotel. Questa piazza ospita spesso artisti di strada molto bravi e originali che allietano i passanti con le loro esibizioni. Se volete risparmiare sul pranzo senza penalizzare il gusto, potete fare tappa in uno dei molti tapas bar presenti nella piazza ma anche in tutta la città: insieme ad una consumazione servono anche ottimi stuzzichini omaggio della casa.

Nel 1580, dopo aver trasferito la corte a Madrid, Felipe II diede l’incarico di rimodellare l’antica piazza, che risale al sec. XV, a Juan de Herrera. La costruzione del primo edificio della nuova piazza, la Casa de la Panadería, cominciò nel 1590 ad opera di Diego Sillero. Sotto Felipe III, Juan Gómez de Mora, concluse i lavori  nel 1619. La piazza subì numerosi incendi durante lo scorrere degli anni e fu ricostruita più volte. L’ultima ricostruzione fu ad opera dell’architetto Juan de Villanueva che abbassò l’altezza del caseggiato che circonda la piazza, da cinque a tre piani, e chiuse gli angoli ponendo grandi arcate per l’accesso. I lavori di ricostruzione continuarono dopo la morte di Villanueva con i suoi discepoli Antonio López Aguado e Cusodio Moreno.

Nel 1848 venne collocata la statua equestre di Filippo III al centro della piazza, opera di Giambologna e PIetro Tacca, datata 1616. Nel 1880, si restaurò la Casa de la Panadería, ad opera di Joaquín María de la Vega. Negli anni sessanta del ‘900 si effettuò un restauro generale che la chiuse al traffico motorizzato e realizzò un parcheggio sotterraneo. L’ultima operazione fu nel 1992 con la decorazione murale, opera di Carlos Franco, della Casa de la Panadería, che rappresenta personaggi mitologici come la dea Cibele.

Nella piazza Mayor, tra i tanti negozi, ho trovato anche uno che vendeva souvenir di corride. Aveva teste di toro, trofei di corride, imbalsamate e appese alle pareti, che impressione! C’è anche un famoso ristorante “La Taurina”, in Calle Carrera San Jeronimo, che ha arredato la sala con teste di toro imbalsamate e fotografie dei tanti toreri che hanno calcato le orme del successo nell’Arena de Toros di Madrid.

Parlando con tante persone di nazionalità spagnola ho dedotto che gli spagnoli comuni non sono affatto contenti di questa tradizione così cruenta che li rende famosi in tutto il mondo e preferirebbero che sparisse, ma purtroppo è un business non indifferente per chi vive di turismo in Spagna in quanto è ancora grande motivo di attrazione per molti turisti che pagano per assistere alle corride, per acquistare souvenir e per visitare l’Arena e il suo museo. Io, per principio, non ho visitato l’Arena de Toros.

Plaza Mayor
Plaza Mayor
artisti di strada in Plaza Mayor
Plaza Mayor
bar con teste di toro in esposizione-trofei di corride
ritrattisti in Plaza Mayor
Plaza del Sol (Puerta del Sol) con la statua del simbolo della città (orso con corbezzolo)
Plaza del Sol
zona musei
Iglesia de los Jeronimos-vicino al Museo del Prado
Iglesia de los Jeronimos–vicino al Museo del Prado
Museo del Prato

Museo Nacional del Prado

Vicino al parco del Retiro si trova la zona dei musei. A piedi ho raggiunto il museo del Prado. E’ una delle pinacoteche più importanti del mondo. Vi sono esposte opere dei maggiori artisti italiani, spagnoli e fiamminghi. L’edificio che ospita il Museo fu ideato da Carlo III di Spagna che affidò il progetto in stile neoclassico ad uno dei suoi architetti preferiti, Juan de Villanueva, autore anche del vicino giardino botanico.
Le truppe francesi e la successiva guerra di indipendenza distrussero quasi totalmente l’edifico. Solo grazie a Ferdinando VII e, soprattutto, della sua seconda moglie Maria Isabella di Braganza a partire dal 1818 inizia il recupero della struttura sulla base di nuovi disegni del Villanueva, sostituito alla morte dal suo discepolo Antonio López Aguado. Negli anni successivi si aggiungeranno nuove sale ed opere d’arte. Il museo è davvero immenso, io non sono riuscita a visitarlo tutto. Ci vorrebbe una settimana intera per riuscire a vedere tutto quello che offre. Nelle vicinanze si trovano gli altri famosi musei già menzionati parlando del Patrimonio culturale.
Al Museo del Prado l’ingresso è gratuito da lunedì a sabato dopo le 18 e domenica dopo le 17. Il museo di arte moderna Reina Sofía, famoso soprattutto per la Guernica di Picasso, ha ingresso gratuito il sabato dopo le 14.30 e la domenica durante tutto l’orario d’apertura. Completamente gratuito è poi il CaixaForum, nuovissimo spazio espositivo a due passi dal Prado, dedicato all’arte contemporanea. Il museo Thyssen-Bornemisza, che ha una collezione che va dall’arte medioevale a quella contemporanea da Caravaggio a Gauguin, Degas, Monet, Kandinskij e Van Gogh, permette l’ingresso libero il lunedì dalle 12 alle 16.
Altri musei con ingresso gratuito
Il Museo de América, il 18 aprile, il 18 maggio, il 12 ottobre, e il 6 dicembre. Il Museos y Colecciones de la Universidad Complutense, il Museo de Bomberos, la Casa Museo De Lope de Vega, il Museo Nacional de Ciencia y Tecnología, il Museo de la Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, hanno entrata gratuita tutti i mercoledì e i festivi. Il Planetario è sempre a ingresso libero.
Museo del Prado-ingresso
Museo del Prado-interno
Museo del Prado-facciata laterale
Parco del Retiro-accesso secondario

Parco del Retiro 

Il giorno seguente, passando per Plaza de las Cortes, sono arrivata a piedi al Parco del Retiro che si estende per 118 ettari e rappresenta uno dei principali luoghi di interesse della capitale spagnola. L’accesso principale è su Calle de Alfonso XII e si chiama “Puerta de España” (sec. 1893). Percorrendo il Paseo de la Argentina si raggiunge il laghetto principale. Passeggiando nel parco si può presentare l’occasione di ascoltare uno dei frequenti concerti improvvisati.

I giardini, così come il palazzo Reale del Buon Ritiro, furono progettati e realizzati nel decennio dal 1630 al 1640, allorché il conte duca di Olivares (Gaspar de Guzmár y Pimentel), donò al re Filippo IV alcuni terreni affinché fosse creato uno spazio per gli ozi di corte, in prossimità del Monastero de los Jerónimos. I giardini furono realizzati allo stesso tempo degli edifici. Fu progettata una grande gabbia per l’esibizione degli animali feroci e una voliera per accogliere gli uccelli esotici. Il grande laghetto e lo Stagno delle Campanule furono costruiti in questa epoca.

Alle prime realizzazioni sono state apportate molte modifiche che hanno cambiato la fisionomia del giardino, come il Parterre disegnato durante il regno di Filippo V, la Fabbrica reale di porcellana del Buen Retiro, costruita ai tempi di Carlo III e l’Osservatorio Astronomico. Il re Carlo III permise ai cittadini di accedere al parco, purché fossero puliti e ben vestiti. Durante l’invasione francese, nel 1808, i giardini furono utilizzati come fortificazione dalle truppe napoleoniche, e subirono gravi danni. Il Palazzo Reale del Buon Ritiro, andò distrutto.

Dopo la Guerra d’indipendenza spagnola, Ferdinando VII iniziò la sua ricostruzione e aprì una parte del parco al pubblico, come già aveva fatto Carlo III. Il monarca si riservò una zona dove fece costruire una serie di edifici, seguendo lo stile paesaggistico dell’epoca; tutt’oggi sono conservate la Casa del pescatore e il Monte artificiale.

Dopo la rivoluzione del 1868 i giardini divennero proprietà municipale e furono definitivamente aperti al pubblico. In questo periodo furono aggiunte la Fontana delle Tartarughe, la Fontana del Carciofo e la Fontana dell’Angelo Caduto e furono edificati il Palazzo di Cristallo e il Palazzo di Velázquez. Le ultime opere di sistemazione dei giardini furono portate a termine da Cecilio Rodríguez, che disegnò La Rosaleda (1915) e le aiuole che portano il suo nome.

La Rosaleda fu realizzata con pianta ellittica; fu utilizzata una grande varietà di rose, portate dai principali giardini d’Europa. Durante la Guerra Civile Spagnola i roseti andarono completamente distrutti. Nel 1941 furono piantate 4.000 nuove rose. Nonostante la sua bellezza non fu seguito alcun criterio botanico e le diverse varietà di rose risultavano essere mescolate. Per rimediare a questa carenza, il 24 maggio 1956 fu inaugurato un nuovo roseto nel Parque del Oeste, realizzato questa volta secondo un rigoroso criterio botanico.

Parco del Retiro-accesso principale “Puerta de España”
laghetto principale nel Parco del Retiro-si raggiunge da Paseo Argentina entrando da Puerta de España (foto trovata in internet)
Palazzo di Cristallo-Parco del Retiro (foto trovata ininternet)
Museo Nacional Centro de Artes Reina Sofia-foto trovata in internet
Parco delle attrazioni-luna park (foto trovata in internet)
Biblioteca e Museo Nacionales
Biblioteca e Museo Nacionales
Biblioteca e Museo Nacionales (foto trovata in internet)
paella valenciana con carne e verdure
Parco Casa di campo (foto trovata in internet)
Plaza de Toros de las Ventas-Arena (foto trovata in internet)

I quartieri nuovi

Come ultima esperienza, stanca di girare a piedi, prima di ripartire per Valladolid, ho pensato di godermi una comoda passeggiata con l’autobus rosso “Citytour“, per visitare i quartieri che non ero riuscita a vedere e la zona nuova di Madrid. Inoltre per vedere anche, da fuori, il famoso Stadio Santiago Bernabeu, di proprietà del Real Madrid Club de Fútbol, inaugurato il 14 dicembre 1947 e ideato dall’architetto José María Castell. All’interno si può visitare anche un museo del Real Madrid, oltre ai tanti ristoranti e lo store ufficiale del club, gestito dall’Adidas. Risulta inoltre lo stadio, tra quelli dei top club, a più elevata altitudine d’Europa (quasi 700 m).

zona nuova residenziale
centro commerciale El Corte Ingles
Madrid_Spain/grattacieli
Madrid_Spain/zona nuova residenziale
zona nuova residenziale
Madrid_Spain/zona nuova residenziale
stadio Bernabeu
autobus per il tour di Madrid_Spain

El Rastro

La domenica mattina, le strade tra Plaza Mayor e Puerta de Toledo sono piene di bancarelle per El Rastro, uno dei più grandi mercatini delle pulci d’Europa. Si possono scattare foto veramente originali e trovare souvenir simpatici a prezzi stracciati. Da oltre cento anni, tra le molteplici bancarelle allestite, si trovano cianfrusaglie di tutti i tipi, in mezzo alle quali è possibile scovare anche qualche oggetto d’antiquariato di un certo valore. E’ un occasione imperdibile per chi si trovasse a passare almeno un weekend nella capitale spagnola.

Culinaria

Piazza Mayor brulica di ristoranti che preparano piatti tipici caserecci e io non ho perso l’occasione per trattarmi bene e assaggiare la vera paella valenciana preparata dagli spagnoli, scegliendo il ristorante che mi sembrava più invitante. Le aspettative non sono state deluse, ottima paella e ottimo il servizio. I prezzi accessibili. Però non ho avuto il tempo di provare il ristorante più rinomato della città, “La Barraca“, che si trova nel quartiere di Chueca, vicino a Calle Gran Via.

E’ un ristorante valenciano e, a quanto si dice, offre la migliore paella di tutta Madrid, probabilmente perchè la paella è una specialità tipica valenciana. I prezzi sono quelli di un ristorante medio, 25-30 euro a persona, variabili a seconda del tipo di paella che si ordina: da quella solo carne, passando per la mixta (carne e pesce), finendo con quella “Reina del mar”. La scelta è grande.

Se vi piacciono le crocchette, la Taberna La Tia Cebolla, appena dietro la famosa Plaza de Sta Ana, in Calle Espoz y Mina, dall’aria trasandata e turistica (solo in apparenza), prepara le migliori crocchette di Madrid: con patate, formaggio e pezzetti di prosciutto. Famosa per i suoi churros con cioccolato caldo è invece la Chocolatería San Ginés, situata al centro del triangolo creato da Plaza del Sol, Opera e Plaza Mayor. I prezzi sono nella normalità: churros e cioccolata costano circa 3,20 euro.

La movida

Una delle principali strade in cui si svolge la movida notturna madrilena, è Calle de Cava Baja. Lungo questa via si incontrano molteplici bar, ristoranti e taverne per tutti i gusti. La Taberna Txacolina si trova tra di esse ed è forse uno dei miglior posti dove assaggiare i classici pintxos, tapas basche in versione “moderna”, elaborate e raffinate, dal costo di 2,50-3,50 euro. Sicuramente vale la pena passarci per ammirare queste piccole composizioni alimentari e per provare la Bomba di patate, una specie di polpettona di patate ripiena di carne tritata e ricoperta da una salsa di funghi.

Il Madrid Citytour costa 20 euro. L’autobus si prende comodamente da una delle tante fermate sparse per la città e si paga direttamente all’autista. Durante il giro, ho visto anche i nuovi centri commerciali, come il Corte Inglés. Ne è valsa la pena perchè così ho esaudito, fino in fondo, il mio desiderio di vedere il più possibile in un solo weekend che è durato tre giorni.

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